
Lea e Pepe stavano bene insieme. Durante quel tè di un pomeriggio di fine autunno, l'aria cominciava a diventare sempre più fredda, ma la luce del giorno resisteva ancora e il sole regalava ancora un po' di tepore.
Caterina le guardava ammirata: la relazione tra due esseri umani dello stesso sesso conservava per lei un certo mistero, ma quasi invidiava la complicità e l'equilibrio tra due persone che forse non hanno grandi differenze da colmare, che si comprendono, che possono accompagnarsi all'unisono. Riusciva a capire come potesse tutto filare liscio, tra due donne. Gli uomini, però. trovarsi tra le loro braccia, confrontarsi con loro, guaradrli e provare scintille. Era un'altra cosa, certo, però gli uomini lei non li aveva mai capiti. Sembrava volessero delle cose, invece magari desideravano l'opposto. Dichiaravano a parole poi agivano in modo incoerente.
Era confusa, dagli uomini. Era ancora impreparata, e non più pronta a tutto.
Sorseggiò il suo tè e lo deglutì insieme alle sue delusioni. Lo sentì circolare nello stomaco insieme ad una sensazione di intenso, momentaneo benessere. Chiuse gli occhi per un momento. Lo gustò.

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