
Un'ora al telefono non era proprio sua prerogativa. Preferiva incontrare la gente di persona, guardarla negli occhi, osservarne i gesti: riconoscerne di consueti, stupirsi per le novità. Però Ilaria l'aveva infilata dentro a forza in uno sfogo a tratti ripetuto, che non sembrava finire mai.
Era successo anche a lei. La storia di una vita finita in polvere. Spazzata da un'amante, un sogno di carriera, una progressiva mancanza di impegno per la famiglia e le bambine, da un'improvvisa passione per la moto e per la libertà.
I sintomi li riconosceva tutti. Si assomigliano, le donne innamorate e ferite, è così banale. E quanto dolore dava, questa ridicola banalità, lei lo sentiva ancora come un tatuaggio sulla pelle.

Nessun commento:
Posta un commento